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Il settore dei giochi in Italia:
evoluzione, caratteristiche
attuali e prospettive
Nel 2015, i giocatori in Italia sono stati 22,2 milioni, pari al 45,4% della
popolazione totale maggiorenne (GFK Eurisko, Osservatorio Giochi, 2016).
La spesa netta* nel 2015 ha raggiunto 17,1 miliardi di euro, in lieve aumento
(+1,3%) rispetto all’anno precedente. La raccolta dai giochi ha fruttato
all’Erario oltre otto miliardi di euro (ADM, Libro Blu per l’anno 2015).
3
181
71
676
180
474
785
2.283 2.460
411
9.577
Spesa dei giocatori nel 2015 per tipologia di gioco (milioni di euro)
Fonte: ADM, 2015
* Differenza fra la raccolta e le vincite
FILIERA
PAGAMENTO
VINCITE
81%
QUOTA ERARIO
9%
10%
Ripartizione della raccolta lorda dei giochi in Italia nel 2015
Nel 2015, Lottomatica ha coperto il 32,3% di questo mercato complessivo.
Dell’ammontare complessivo della raccolta, pari a 88,2 miliardi di euro,
nel 2015 l’80,7% è stato restituito ai giocatori come vincite. Sottratte le
entrate erariali che rappresentano circa il 9,1% della raccolta, il restante
10,2% compone il ricavo complessivo della filiera, rappresentata dalla
rete commerciale (punti vendita, bar, tabacchi, agenzie, etc.), da imprese
concessionarie di Stato per i diversi servizi pubblici di gioco (scommesse,
apparecchi da intrattenimento, giochi numerici, online, Bingo, etc.), da
gestori e altri soggetti.
In Italia, il profilo medio del giocatore ricalca sostanzialmente quello della
popolazione generale per classi di età e per distribuzione sul territorio
nazionale, anche se gli uomini mostrano una maggiore propensione al
gioco rispetto alle donne.
I canali distributivi del gioco, e in particolare la rete del Lotto hanno
rappresentato una modalità particolarmente efficiente ed efficace
di offerta di servizi diversi a favore del cittadino, della Pubblica
Amministrazione e degli enti di pubblico interesse.